Il termine Snoezelen è un neologismo che viene dalle parole olandesi “snuffelen” (annusare, esplorare) e “doezelen” (rilassarsi, lasciarsi andare) ed è un termine coniato alla fine degli anni ’70 dai terapisti Jan Hulsegge e Ad Verheul mentre lavoravano al De Hartenberg Institute, un centro olandese per disabilità mentali.

Il progetto Snoezelen vuole mettere a disposizione di tutte le realtà che si occupano di persone con disabilità, incluso l’Alzheimer, uno o più spazi dove recuperare l’interesse verso il mondo circostante, interesse che spesso viene a mancare per problemi fisiologici, ma anche per depressione e isolamento. Attraverso luci, suoni e aromi integrati in un unico spazio si cerca di ricreare un mondo che sia di stimolo per queste persone.

Un esempio di stanza Snoezelen