Giardini Snoezelen

Natura & Snoezelen

Dopo avere analizzato come avviene la progettazione delle stanze per la stimolazione sensoriale adesso prenderemo in considerazione il rapporto tra terapia Snoezelen e natura, guardando ad un esempio di giardini Snoezelen tratto dai nostri progetti .
L’articolo è suddiviso in quattro sezioni:

  • Obiettivi
  • Zone deli giardini Snoezelen
  • Elementi del giardino sensoriale
  • Considerazioni finali
Panoramica giardini multisensoriali snoezelen

Obiettivi

L’obiettivo principale nella realizzazione di giardini Snoezelen è la stimolazione dei cinque sensi offrendo un’esperienza spaziale più completa a chiunque, tramite una migliore comprensione ed un miglior godimento dello spazio verde anche a chi ha difficoltà sensoriali.
Questi giardini devono quindi offrire la libertà di movimento in modo da garantire nello stesso tempo la necessaria sicurezza e cura nei confronti dell’utente. L’obiettivo principale è quindi quello di offrire ai degenti uno spazio all’aperto opportunamente organizzato in modo da poter agevolare il recupero psico-fisico e il mantenimento delle capacità residue.

Zone dei giardini Snoezelen

L’area che viene destinata in generale alla realizzazione di giardini Snoezelen multisensoriali è costituita da percorsi all’aperto articolati su più livelli. Il giardino stesso risulta essere suddiviso in varie zone:

    • Zona controllata: Caratterizzata dalla presenza di percorsi, piccole piazze a stimolazione visiva e tattile, multiformi e multicolore. Sono presenti aiuole e bordure di vegetazione, muri tattili. Tutto ciù va a costituire l’area terapeutica destinata ai degenti.
    • Zona di attività: Questo spazio ha una destinazione d’uso pubblico, tipo parco di quartiere. L’installazione di un canestro, di un “ball wall” e di piccole collinette in terra offre agli utenti più giovani un momento di svago. La presenza di sedute e di un gazebo permettono nello stesso tempo, agli utenti più anziani, ma non solo, un momento di riposo.
    • Zona tranquilla: Costituita da tante piccole piazzette e da spazi riparati. Qui è possibile riposare ed ammirare il paesaggio ed il contesto naturale del giardino senza essere disturbati dai rumori circostanti. Viene identificato spesso come luogo di quiete e di contemplazione.
    • Luogo d’incontro: Fa parte dello spazio relativo all’accesso dall’esterno al giardino. Consiste di uno spazio allargato e nello stesso tempo “movimentato” da percorsi pedonali in rilievo, ad andamento curvilineo, facenti parte dei percorsi snoezelen per i degenti. La presenza di una vasca d’acqua, di cascatelle e di un canale tra la vegetazione crea un ambiente di stimolazione terapeutica che risulta interessante ed attraente anche per i visitatori. Si crea dunque una zona di rilevanza soprattutto visiva ma anche sociale.
    • Incontro con la natura: Quest’area integra le funzioni terapeutiche di stimolazione visiva ed uditiva (es. gabbia con volatili). Inoltre permette quella serie di attività manuali legate all’Orthoterapy. Qui i pazienti interagiscono e si mettono in relazione creativamente con la “natura” (orticoltura/giardinaggio/ornitofauna).

altalena cinque sensi
Altalena multisensoriale nella zona di attività
Approccio multisensoriale alla natura
Sedute all'interno della zona di incontro

Elementi dei giardini Snoezelen

La progettazione delle singole zone avviene attraverso l’utilizzo di particolari elementi e l’attenzione al materiale utilizzato:

  • Percorsi pavimentati con attenzione al disegno (andamenti anulari, corrimani, zone di sosta, …), ai materiali (pavimentazioni a texture differenti) e allo shaping (superfici ondulate, …). In questo modo viene garantita la deambulazione dei pazienti in piena autonomia e sicurezza ed in modo da coadiuvarli nei problemi di disorientamento rispetto all’origine e destinazione dei percorsi stessi, precludendo così l’insorgere di stati d’ansia. Questi percorsi hanno la finalità di stimolare la memoria remota dei pazienti nei riguardi della loro attività precedente. Proprio per questo aspetto lo studio del disegno planimetrico dei percorsi è studiato in dettaglio per sfruttare al meglio la morfologia del terreno.
  • Specie vegetali, a cui viene rivolta un’attenzione particolare considerata la tendenza dei pazienti a toccare e manipolare le piante (anche portandosele alla bocca). Sulla base di consulenze specifiche viene attuata una scelta che riguarda quelle specie non pericolose, per la salute e che non siano urticanti. A fronte di ciò si prediligono specie aromatiche e cromatiche atte a creare percorsi olfattivi e visivi ben differenziati, favorendo così la curiosità e l’orientamento nello spazio dei pazienti.
  • Attrezzature multisensoriali a rete (ossia supportati da cablaggi) quali diffusori di suono e tipologie musicali, “puntuali” quali xilofoni, cembali e campane da esterno, voliere, e anche vasche d’acqua gorgogliante (piccole cascate, getti, canalizzazioni, etc). Tutto al fine di stimolare l’attenzione visiva ed uditiva dei pazienti.
  • Strumenti e supporti per giardinaggio (fioriere rialzate) e orticoltura.

  • Soluzioni costruttive quali rampe, muri tattili, … Vengono più in generale indicate come attrezzature d’arredo.
attrezzature snoezelen giardino
Attrezzatura multisensoriale Snoezelen

Considerazioni finali

All’interno dei giardini snoezelen (ed in particolare in quelli destinati ai malati di Alzheimer) gli accorgimenti per consentire un buon orientamento alle persone che presentano deficienze sensoriali interessano l’impiego di diversi materiali per tessitura, colore, suono e plasticità.
In particolare la realizzazione di strutture geometricamente semplici, l’inserimento di elementi di guida all’interno dei percorsi realizzati, il cambiamento del materiale con cui vengono realizzati i vari percorsi presenti all’interno del parco, sono in generale tutti elementi utili per segnalare la posizione, i cambi di direzione e di livello, la presenza di una zona particolarmente significativa o di elementi di potenziale pericolo per i fruitori dell’area stessa.
L’altro elemento di particolare importanza risulta essere il suono. In particolare l’elemento sonoro e/o vibrante, sulla base di studi fatti, è di particolare importanza per aiutare l’orientamento di persone che devono convivere con stati patologici che causano loro perdite di memoria, perdite di orientamento, stati di agitazione, senso di smarrimento, … Ciò ha particolare impatto e importanza per i pazienti malati di Alzheimer. Inoltre in presenza di pazienti con analoghe patologie l’utilizzo dell’elemento sonoro consente di realizzare percorsi sonori che guidano gli utenti dell’area, marcando con il suono quello che è il percorso.
L’impiego di questo aspetto è consentito attraverso il posizionamento di diffusori che facilmente si integrano con il materiale vegetale presente.
L’elemento sonoro può inoltre essere associato all’elemento vibrante, costituito da oggetti che opportunamente stimolati vibrano, trasmettendo tale vibrazione alla persona per ristabilire un rapporto positivo con il mondo circostante, stimolando la ricerca attraverso un ventaglio allargato di stimoli che coinvolge tutti i sensi residui.

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